I villaggi da fiaba delle Cotswolds


Le Cotswolds sono una catena di dolci colline che caratterizzano quest’area cuore dell’Inghilterra rurale. Famose per i lussureggianti pascoli, i graziosi villaggi in pietra e i fiumi che li attraversano, queste bellezze rurali sono state onorate in innumerevoli libri, opere d’arte e programmi TV. 

Cottages in pietra, prati verdissimi con mucche al pascolo, pub tipici e villaggi minuscoli, le Cotswolds sono state denominate Area of Outstanding Natural (AONB: Area di bellezza naturale eccezionale) nel 1966.


I suoi villaggi sono deliziosi, ovunque si decide di fermarsi ci sono stradine minuscole da fotografare e chiesette di campagna da visitare. 

Le Cotswolds hanno addirittura la loro razza di pecore: le Cotswolds Lions. E la pietra tipica con la quale sono costruiti i cottages si chiama la golden Cotswold stone. 


Viaggiamo tra vallate silenziose, boschi sterminati e colline verdissime, villaggi color miele, uno più bello dell’altro.


Arriviamo alla Broadway Tower, uno dei monumenti più iconici delle Cotswolds, che svetta solitaria su una collinetta a 312 metri di altezza sul livello del mare. Da qui, dal secondo punto più alto delle Cotswolds, è possibile ammirare un panorama mozzafiato sulla campagna inglese. La sua storia è curiosa, si tratta di un esempio di quello che gli inglesi chiamano “folly”, una follia o un capriccio per meglio dire, che in questo caso si deve alla moglie del Conte di Coventry. Lady Coventry infatti si chiedeva se posizionando un faro sulla collina, questo potesse essere visto dalla sua residenza nel Worcestershire e sponsorizzò la costruzione della torre per scoprirlo. 


Passiamo a Chipping Campden, pittoresco villaggio medievale proprio nel cuore delle Cotswolds, rinomato per la sua architettura.


E poi siamo a  Stow-on-the-wold dove tutto è perfetto e pulitissimo. Talmente perfetto da sembrare finto.

È un villaggio formato da otto strade che convergono tutte nella Market Square del 1627. Quando era all’apice del successo economico, i contadini facevano confluire i greggi di pecore dalle campagne attraverso queste otto vie che confluivano direttamente nella piazza del paese. E da qui, facevano grandissimi affari al mercato. Il villaggio di Stow-on-wold merita di essere esplorata con attenzione, partendo proprio dalla sua Market Square per poi infilarsi nelle sue stradine più nascoste.


Entriamo nel cortile della S. Edward Church, ci giriamo intorno e ci fermiamo di fronte alla piccola porticina di legno racchiusa tra due antichi alberi e sovrastata  da una lampada ad olio. Si dice che proprio qui Tolkien abbia trovato l’ispirazione per le Doors of Durin ne “Il Signore degli Anelli”. La porta è piuttosto piccola e sembrerebbe che solo uno hobbit sia in grado di attraversarla.


Lower Slaughter è un meraviglioso quadro dalle tinte delicate, un acquerello con le case che si riflettono sul placido fiume Eyre, un antico mulino ancora funzionante, fiori ovunque e una bellissima chiesetta. Un piccolo gioiello.


Arriviamo a Bibury di sera quando ormai ci sono poche persone in giro. Bibury rapisce al primo sguardo, non appena gli occhi si posano sulla celeberrima Arlington Row  una fila di cottages in pietra che originariamente erano i magazzini del mulino di un monastero.


Questa fila di cottages dai tetti appuntiti e perfettamente allineati, conferiscono a Bibury un fascino romantico. Bibury è davvero piccino, forse il più piccolo dei villaggi delle Cotswolds, è un prato enorme davanti a una fila di cottages in pietra, con un ponte e un fiume, il Coln dove vivono molti germani e cigni. William Morris definì Bubery “il più bel villaggio delle Cotswolds”, qualcuno dice addirittura dell’Inghilterra.


È qui che passiamo la notte vicino al camper di una ragazza israeliana che viaggia da sola con il suo cane, non prima però di aver bevuto una buona birra nel bar dello Swan Hotel.



Le Cotswolds sono state denominate Area of Outstanding Natural (AONB: Area di bellezza naturale eccezionale) nel 1966

Broadway Tower, uno dei monumenti più iconici delle Cotswolds, che svetta solitaria su una collinetta a 312 metri di altezza sul livello del mare

 I villaggi delle Cotswolds sono deliziosi, ovunque si decide di fermarsi ci sono stradine minuscole da fotografare e chiesette di campagna da visitare

I graziosi villaggi in pietra e i fiumi che li attraversano,  bellezze rurali onorate in innumerevoli libri, opere d’arte e programmi TV

La pietra tipica con la quale sono costruiti i cottages si chiama la golden Cotswold stone, è di colore miele

La via principale di Broadway dove si trovano vecchi edifici dalla tipica pietra calcarea…

…caffetterie, negozi d’antiquariato, ristoranti…

…i negozi di tisane, le sale da tè

Viaggiamo tra vallate silenziose, boschi sterminati e colline verdissime, villaggi color miele, uno più bello dell’altro

Le Cotswolds hanno addirittura la loro razza di pecore: le Cotswolds Lions

Le case ricoperte di edera e quell’atmosfera di altri tempi che fanno molto romanzi di Jane Austen

I bei locali..

In questi villaggi tutto è perfetto e pulitissimo. Talmente perfetto da sembrare finto

S. Edward Church, la piccola porticina di legno racchiusa tra due antichi alberi e sovrastata  da una lampada ad olio. Si dice che proprio qui Tolkien abbia trovato l’ispirazione per le Doors of Durin ne “Il Signore degli Anelli”

Ogni angolo è curato nei minimi dettagli

 Lower Slaughter è un meraviglioso quadro dalle tinte delicate, un acquerello con le case che si riflettono sul placido fiume Eyre…

…un antico mulino ancora funzionante…

…fiori e piante ovunque…

Angoli di verde perfetto…

 …quest’area, cuore dell’Inghilterra rurale

William Morris definì Bubery “il più bel villaggio delle Cotswolds”, qualcuno dice addirittura dell’Inghilterra

La celeberrima Arlington Row di Bubery, una fila di cottages in pietra che originariamente erano i magazzini del mulino di un monastero

Passiamo la serata nel bar dello Swan Hotel


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